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Pandemonium: FineArtsMag incontra la Toys Art di Marco “Bruscolino” Sgammotta

Marco Bruscolino Sgammotta

FineArtsMag ha di recente conosciuto un giovane artista di talento, originale e contemporaneo, reduce da una fortunata Esposizione, o meglio Installazione, presso la Libreria ODRADEK di Pomezia (RM) tenutasi nella settimana dal 10 al 17 maggio.

Il suo nome è Marco Sgammotta, in arte Bruscolino (nella Foto di Copertina – su Facebook lo trovate alla pagina Slimy Bruscolino), classe 1990, nato a Roma. Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte di Pomezia, dove si specializza in xilografia e serigrafia, Marco si appassiona fortemente alla Cultura Giapponese e alle sue Arti, temi che approfondisce da autodidatta, finendo poi per catapultarsi nell’Arte del Tatuaggio, ovviamente con una predilezione per lo Stile Giapponese e per il Traditional. Ma è nel periodo a cavallo tra il 2009 e il 2010 che Marco subisce una vera e propria illuminazione, innamorandosi perdutamente della Toys Art, un mondo nuovo che gli conferisce un potere espressivo mai raggiunto prima. Nasce il “Bruscolino Style” e prendono vita buffe creaturine con occhioni grandi e aspetto viscido, spesso “vestite” di elementi steampunk.

Slimy Bruscolino

Pandemonium, questo è il titolo dell’Installazione che Marco “Bruscolino” Sgammotta ha messo a disposizione dei romani la scorsa settimana, è un progetto nato dall’idea di condividere confusione, frastuono e scompiglio (il Pandemonio, appunto) con il pubblico al fine di esorcizzare le proprie ansie e trovare rifugio dal turbamento in maniera “collettiva”, partendo da quello dell’artista stesso. Pandemonium è un raggruppamento rumoroso e incontrollato di mostriciattoli e ognuno può entrare in contatto con queste creazioni invadenti e disordinate, praticamente anarchiche. Eppure, questa totale assenza di legge e di controllo non nasce dal caos, nasce invece da un lungo e duro lavoro, fatto di metodo e dedizione.

I personaggi che popolano il Pandemonio di Marco Sgammotta escono direttamente dall’immaginazione dell’artista e si compongono di parti di giocattoli in disuso, polistirolo e pezzi di plastica. Sulla superficie della loro pelle sintetica, Bruscolino crea colate di colla spontanee e casuali che danno la sensazione che questi esserini siano appena usciti dalla melma fangosa. L’effetto Pandemonium, infine, è dato dai colori cupi, dalle bocche nere e profonde, dagli occhi spalancati e vigili, in una parola, inquietanti!

Superato l’impatto “demoniaco” dei personaggi di Marco “Bruscolino” Sgammotta, una volta compreso il senso che vi sta alla base, verrebbe voglia di adottarli tutti, creando un esercito a metà strada tra collezionismo e gioco!

Il Gruppo di Ballerini Tidans & Seaside Attack ha animato

Il Gruppo di Ballerini Tidans & Seaside Attack ha animato il vernissage di Pandemonium

Le sensazioni dello stesso Marco Sgammotta al termine dell’Esposizione “Pandemonium” a Pomezia:

“Questo progetto era molto importante per me, il Pandemonio (quindi il disordine, il “casino”) riguarda un periodo, uno stato mentale, ed era ciò che volevo rappresentare cercando, però, di mantenere un tono allegro, così da esorcizzare, appunto, il Pandemonio stesso. Il vernissage di questa installazione è stata una vera e propria “festa”, grazie anche all’aiuto dei ballerini di Tidans & Seaside Attack, che hanno interpretato al meglio il concetto di Pandemonium. Il messaggio arrivato alle persone è stato esattamente quello che volevo, una “quiete dopo la tempesta”; questo mi spinge a pensare che probabilmente “ri-esporrò” Pandemonium anche questa estate!”

Foto su Concessione di Marco Sgammotta. Copyright: Studio Fotografico Wonderland

Redazione
Di: Redazione

1 Commento

  1. Non sono sufficienti migliaia di parole per descrivere la forza espressiva di questa mostra. Grande Marco! 

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