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Reportage da Roma: EDEN Connect The Dots & Skeleton Monster

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Buon movimento a tutti cari lettori,

nello spazio di oggi vorrei parlarvi di un evento svoltosi a Roma a cui ho partecipato personalmente: EDEN Connect the dots, presso il Teatro dell’Orologio di Roma, dal 23 al 27 aprile, cinque giorni di danza contemporanea.

Le 5 giornate di Eden hanno preso il via con il progetto DANCING ON MY OWN che consisteva in 7 workshops con 5 coreografi italiani vincitori di diversi riconoscimenti sia in Italia che all’estero.  I danzatori, frequentati i workshop, dovevano proporre una loro idea coreografica e mostrarla ai diversi coreografi i quali, durante le loro ore di lezione, l’avrebbero rivista e corretta in vista dello spettacolo finale la sera del 27 aprile. In questo modo i danzatori frequentanti hanno avuto una dimostrazione pratica, sperimentata sulla loro pelle, del metodo coreografico dei giovani coreografi da cui sono stati affiancati. Maggiori info sul loro sito: http://abouteden.webs.com/

Facciamo i nomi! I coreografi coinvolti sia in EDEN che in DANCING ON MY OWN sono stati:

Francesca Cola , di Torino, co-fondatrice dello spazio torinese per le arti contemporanee “Super-budda”. Una persona dall’animo delicato, ex nuotatrice di nuoto sincronizzato con un approccio alla danza che parte, dall’interno, dallo scheletro, dalla consapevolezza dell’anatomia, dal profondo sentire del corpo e, dall’esterno, da visioni oniriche in luoghi metafisici, in paesi sommersi, in immaginari fiabeschi, inquietanti ed evocativi. Tutto questo unito da grande leggiadria ed umiltà. Si è esibita il 23 aprile con la sua onirica performance In Luce. Spettacolo al buio per 15 spettatori alla volta forniti di un unica torcia da accendere e spegnere liberamente… Francesca ha saputo trascinarci nei suoi sogni e ricordi…esperienza fiabesca e spettrale.

Riccardo Buscarini , di Piacenza ma vive a Londra, nel 2012 vince il FONDO FARE ANTICORPI dell’Emilia Romagna, insegna Coreografia alla Birkbeck University di Londra. Parlando del processo creativo del coreografo, Riccardo si sente uno scrittore, e in effetti nella pratica scrive moltissimo per comporre le sue partiture coreografiche. Prende spunti da tutto, si lascia contaminare dalle persone e dalla realtà. Una mente troppo creativa e visionaria per poter essere interprete di altri coreografi, ha cercato e trovato la sua indipendenza con coraggio. Si è esibito il 23 aprile con 10 Tracce per la Fine del MondoAssolo scandito davvero da 10 tracce in cui il danzatore, tra deserti di sale e un microfono, spinge il proprio corpo verso i suoi limiti.

Performance Danza

Lara Russo, nel 2013 vince il premio GD’A- Giovani Danz’autori.  Nello stesso anno ha lavorato con Virgilio Sieni alla Biennale di Venezia. Personalità nobile e sostenuta a vedersi, che svela sintomi di una grande professionalità e serietà. Sintetica ed efficace. Purtroppo non ho potuto assistere al suo spettacolo del 24  ma posso garantirvi che sarà stato sicuramente interessante, Allumin-io (legame).

Silvia Mai ,di Verona, co-fondatrice con altri 10 danzatori della “Famiglia Fuchè”, dal 2010 collabora con il Teatro della Valdoca , vincitrice del GD’A veneto. Grandissima danzatrice, profondo controllo del corpo e grande intensità interpretativa. Ebbi la fortuna di vedere il suo spettacolo all’Auditorium insieme al danzatore Glen Çaçi nella loro performance Hospice che gli fece vincere il Premio Equilibrio nel 2013, uno dei più bei spettacoli di danza contemporanea che abbia visto negli ultimi tempi. Il suo corpo suggerisce intensi allenamenti fisici e muscolari, ma in realtà i suoi insegnamenti vertono sulla concentrazione nei gesti semplici, nell’avere massimo controllo di ogni più piccolo movimento e dell’importanza della presenza scenica misurata con lo sguardo, uno sguardo potente, grande che cattura lo spettatore e l’interprete in un dialogo con il corpo e il movimento estremamente sincero e coinvolgente. Si è esibita il 24 aprile con Raku (primo studio). Ancora in fase di ricerca, Raku è uno studio ispirato alla fabbricazione delle tazze per la cerimonia del te in Giappone. Silvia, per mezzo del bastone, ha fatto del suo corpo un tramite per trasmettere il senso della fatica e del lavoro ripetitivo ma precisissimo di un lavoratore in solitudine alle prese con la sua opera e i suoi gesti.

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Irene Russolillo , vincitrice del Premio Equilibrio 2014 come migliore interprete, ha collaborato con diversi coreografi italiani e stranieri di fama internazionale, la sua influenza maggiore l’ha avuta lavorando con Roberto Castello, uno dei nomi di punta nella scena della danza contemporanea in Italia, dai primi anni 90 ad oggi, da cui ha assimilato il ricchissimo e inconfondibile linguaggio fatto dell’unione tra uso teatrale della voce e libera espressione del corpo. Danzatrice dal ricco background che ha saputo tradurre e scomporre attraverso la sua dirompente energia. Tutto ciò lo si è potuto vedere nel suo spettacolo Ebollizione + Strascichi.

Personalmente io, insieme ad altre danzatrici, ho frequentato praticamente tutti i workshop giornalieri.

Una speciale “Eden-card” ci ha dato la possibilità anche di assistere anche agli spettacoli serali interpretati dagli stessi coreografi docenti dei corsi.

Sono stati cinque giorni di full immersion nella danza contemporanea che sono culminati nella esibizione di noi, studentesse/danzatrici, affascinate e spaventate dall’idea di dover preparare uno spettacolo in soli 4 giorni.
Ma lo spettacolo finale non era l’obbiettivo, il vero motivo che ci spingeva a stare al Teatro dell’Orologio dalle 9:30 di mattina fino a mezzanotte era la voglia di apprendere e per, quanto mi riguarda, per incrementare il mio maniacale STUDIO SUL MOVIMENTO che penso non avrà mai fine e sarà una delle mie ragioni d’essere.

Sperimentare con il corpo e vedere cos’è che funziona in scena, cos’è che comunica veramente della tua espressione corporea e quali sono stati gli elementi più importanti.

Non posso non parlare di Gianni Parrella e Gianluca Celi, organizzatori del Progetto Eden, che hanno creato tutto questo attraverso il crowdsourcing, (metodo di finanziamento che include anche la partecipazione di altri utenti trovati attraverso il web). Non sono stati dei semplici organizzatori, ma, per quanto ho potuto constatare io stessa, anche degli artisti con grande occhio pratico e critico per ciò che viene proposto al pubblico. Ogni sera lo spettacolo di danza era arricchito da un buon aperitivo e da altri spettacoli collaterali.

Una delle cose che mi ha entusiasmata di più, infine, è stata la presenza al progetto Eden degli SKELETON MONSTER, un collettivo di Illustratori e Fumettisti che si sono “esposti” nel vero senso della parola.

Skeleton Monster

Sul loro sito web gli SkeletonMonster si definiscono così:

“Sei fumettisti affermati in Italia e all’estero, distanti e differenti per formazione, esperienza e stile di vita, decidono di condividere le loro professionalità.  Si incontrano, bevono qualcosa, scambiano due chiacchiere e si fondono in un’entità mitologica che, da qui in avanti, sarà conosciuta come Skeleton Monster.”

Il loro nobilissimo intento è quello di dare vita a questo “essere” un pò Zombie e un pò Nerd che è il “disegnatore/illustratore”, con tutti i suoi superpoteri creativi,  facendolo interagire con diverse forme di eventi culturali.  Il risultato ad Eden è stato più che riuscito. L’evento dedicato alla danza si è arricchito delle loro illustrazioni, sia di quelle esposte all’ingresso del teatro sia di quelle prodotte “live” durante le esibizioni dei coreografi sopra citati. L’illustratore ha avuto così modo di avere un modello in movimento da cui trarre ispirazione per cimentarsi nel “ritratto dinamico” di un danzatore avendo la possibilità di mostrare nella stessa serata le sue opere. Lo spettatore ha avuto l’opportunità di assistere a grandi performance e durante i momenti di attesa osservare i fumettisti/illustratori in azione o ammirare i loro lavori esposti nel foyer.

Per saperne di più su di loro ecco il sito: http://www.skeletonmonster.com/

La mia speranza è che eventi così si moltiplichino sempre più. La connessione tra le arti, eventi meticci fatti di movimento e arti visive, sono per me acqua nel deserto. A presto e buon movimento!

Claudia Gambacorta
Di: Claudia Gambacorta

Sono stata una studentessa di Storia dell'Arte, sono stata una Cartoonist, sono stata una danzatrice e ora sono l'eco di tutte queste esperienze...e non finirò mai di imparare...

1 Commento

  1. graziella scrive:

    ravissima,Claudia,ottimo reportage.La parte finale dove parli dell’interazione degli Skeleton e’di una plasticita’straordinaria:mentre leggevo  mi sembrava di vedere i disegni danzare al suono della musica.Per me che sono una profana,la tua descrizione e’stata una vera e propria evocazione.Ancora bravissima,continua cosi’,sfonderai alla grande!Auguri di cuore.Ovviamente auguri a tutti i partecipanti e complimenti’ per l’originale iniziativa. 

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