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Acrilici. Un tocco in più con la base di gesso (Tutorial)

gesso acrilico

In Copertina: Esempio di Gesso Acrilico per Base

A seguito del precedente articolo sulla teoria dei colori acrilici, ecco un ulteriore passaggio che potreste fare, prima di applicare il colore sulla base, per rendere ancora più realistico il soggetto e per risaltare la texture del materiale e dell’insieme. Lavorando in particolar modo con una base -anche non molto spessa- di legno (può essere cartonlegno, carta telata, compensato ecc…), si stende sulla superficie una base di gesso bianco (fondo gesso di bianco acrilico comunemente in commercio nei negozi o settori di Belle Arti).

Dopo aver ricoperto la superficie legnosa con qualche passaggio di gesso, ecco che -come per qualsiasi tecnica- si abbozza a matita -con tratti molto sbrigativi, leggeri e provvisori – la base del soggetto (animale, figura umana, natura morta, paesaggio, composizione di oggetti…), in modo da averne chiare le proporzioni.

Teniamo come esempio questo scoiattolo nel bosco, che riprenderemo poi nel corso dei vari procedimenti.

Esempio di immagine che vogliamo rappresentare: Scoiattolo rosso

Esempio di immagine che vogliamo rappresentare: Scoiattolo rosso

Poi, sempre con la matita, si definiscono in modo approssimativo i chiaroscuri (cioè le parti in ombra e quelle in luce).

(Di questo però ve ne parlerò più dettagliatamente nell’articolo della settimana prossima).

Adesso che il disegno rende l’idea dell’insieme, si può iniziare a dipingere con gli acrilici, preferibilmente prima le parti scure e poi quelle chiare (questo perché l’acrilico, essendo una tecnica coprente, non crea grossi problemi di sovrapposizione delle diverse tonalità di colore, a differenza dell’acquerello).

Un errore che comunemente si usa fare durante la realizzazione di un dipinto (ma anche in generale nelle altre tecniche) è quello di definire nel dettaglio zona per zona, concludendo così il soggetto per blocchi. E’ vero che il nostro occhio e il nostro cervello sentono l’immediato ‘bisogno’ di vedere una cosa subito finita, per osservarne i minimi dettagli. Ma bisogna trattenersi e concludere prima ‘ l’insieme’, per poi andare avanti a livelli.

Eccovi quindi illustrati in modo più dettagliato i passaggi di esecuzione dell’acrilico:

1) Abbozzare con l’acrilico i colori di base, cioè quelli principali, che più si avvicinino alla tinta dell’immagine scelta (consiglio per le fasi iniziali di diluire il colore con un’abbondante quantità di acqua -non troppa-). Se si volesse scegliere di dipingere con colori diversi dall’immagine scelta è sempre bene sperimentare, però io consiglio inizialmente di attenersi a quelli dell’originale, in modo da capire intanto il funzionamento del chiaroscuro e dei passaggi tonali che esso crea. Ecco infatti che, dopo aver dato i colori principali, si definiscono le parti più in ombra e quelle più in luce (in modo graduale, come descritto prima partendo dalle tonalità  più scure e poi da quelle più chiare).

Fase 1

Fase 1

2) Adesso si può procedere con una più accurata definizione dei dettagli (in questo caso degli occhi, delle unghie e del pelo dello scoiattolo).

L’uso dei pennelli è molto importante mentre si dipinge, perché questi aiutano nettamente la definizione dello spessore delle forme o dei dettagli dei vari elementi: consiglio infatti un pennello relativamente grande a punta piatta per la fase iniziale, cioè per la realizzazione della base del colore; un pennello con punta ‘a lingua di gatto’  per creare i volumi, e conferire quindi rotondità e morbidezza al/i soggetto/i; infine, pennelli con punta tonda molto fine (misura 2, 1, 0 ecc…) per la definizione dei dettagli.

Fase 2

Fase 2

3) Il vostro dipinto è quasi finito: basterà incidere i dettagli più minuziosi e aggiungere qualche colpo di bianco nei punti dove la luce è più forte.

Fase finale

Fase Finale

Con molta pratica ed esercizio la vostra tecnica migliorerà sempre più. Il mio consiglio -per qualsiasi tecnica- è di disegnare o dipingere un pochino ogni giorno, in modo che la vostra mano non perda abilità. Vi divertirete a dipingere qualsiasi cosa, e potrete anche provare ad illustrare soggetti di vostra fantasia, in modo da mettere la vostra intera personalità in ciò che realizzate.

Spero di esservi stata d’aiuto e… buon divertimento!

Deborah Barbazza
Di: Deborah Barbazza

Nata a Mestre nel settembre 1993, mi sono appassionata da subito al mondo del Disegno e dell’Illustrazione, interessi che ho approfondito frequentando dapprima il Liceo Artistico e, attualmente, l’Accademia di Arti Figurative e Digitali Padova Comics, con specializzazione in Illustrazione. Nonostante il diploma in Grafica Pubblicitaria, adoro il Disegno a Mano Libera e sto sviluppando un forte legame verso delle tecniche che ho conosciuto e sperimentato da poco: l’Acrilico e l’Acquerello. Ho scelto di entrare a far parte di FineArtsMag perché credo in questo progetto e penso che possa essere uno spazio importante per aiutare ad accrescere l'interesse verso lo splendido mondo dell'Arte, conosciuto sì, ma non ancora abbastanza!