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Acrilico: la Libertà della Tecnica

acrilici

In questo articolo desidero parlarvi di una tecnica pittorica molto usata dai pittori e artisti in generale: l’acrilico.

Questo argomento è già stato trattato in maniera molto precisa ed esauriente nell’articolo della redazione “Dipingere con i Colori Acrilici”; per questo motivo io vorrei soffermarmi in particolare sui dettagli della tecnica, riportandovi inoltre un esempio che ho realizzato io personalmente.

Il primo passo per la sperimentazione del contenuto degli Acrilici lo fece Henri Levinson nel 1955, mescolando dei gessi alla resina. I primi colori acrilici a base d’acqua, invece, furono creati nel 1956.

Oggigiorno alla base della composizione dei colori acrilici vengono utilizzate vernici (prodotte con polveri colorate -pigmenti-), che vengono mischiate con una resina acrilica dall’essiccazione variabile, generalmente in un tempo veloce.

Questi colori possono essere venduti in tubetto (il mezzo più diffuso) o in spray (non contengono alcool). Esistono diversi marchi che li producono, anche se i migliori sono Liquitex e Winsor&Newton.

L’acrilico può essere diluito con qualsiasi sostanza, ma generalmente (e preferibilmente) si utilizza l’acqua; il materiale può essere qualsiasi -come viene descritto nel tutorial dei Colori Acrilici-, anche se i più comunemente usati sono la tela e la carta (può avere un peso che varia dai 110 ai 300 gr al m/q); altre varianti possono essere il legno, il cartoncino, la ceramica…

Esempio di pittura ad acrilico su legno. "Fiori su mobile”

Esempio di pittura ad acrilico su legno. “Fiori su mobile”

Con l’acrilico si ottengono dei colori davvero brillanti -anche se meno rispetto la tempera-, e si ha un tempo di asciugatura davvero minimo, con tempi di attesa molto brevi.

Questo è un vantaggio per il risultato finale, ma può anche essere uno svantaggio per ottenere diversi passaggi da un tono all’altro, più comunemente definiti  “sfumature”. Per creare queste sfumature, infatti, bisogna lavorare il più velocemente possibile sull’acrilico ancora bagnato, attraverso velature; oppure utilizzare l’acrilico molto diluito se la stesura precedente è già asciutta. Insomma i colori, se pur col passare del tempo mantengono la loro brillantezza, tendono comunque ad abbassarsi di uno o qualche tonno (vuoi per la caratteristica del colore, vuoi per agenti atmosferici come per esempio la polvere o l’umidità). Per questo è consigliabile applicare a lavoro finito uno strato di vernice trasparente (la si trova senza problemi in commercio).

Inoltre, per migliorarne la resa durante la stesura dei colori, si possono mescolare ad essi dei Medium, cioè delle sostanze che permettono di creare degli effetti, o addirittura delle texture. Ci sono, ad esempio, i Medium che aumentano la lucentezza del colore, o creano un effetto di opacità. I medium possono avere quattro tipi di copertura: coprente, semicoprente, semitrasparente, trasparente. Ma questo argomento viene trattato in modo specifico nell’articolo “Dipingere con i colori acrilici 2″.

Esempio di tavola con la tecnica dell’acrilico. “Vulpes vulpes”

Una curiosità: in antichità gli acrilici non esistevano ancora, così i dipinti venivano realizzati con l’ossido di carbonio (la cenere); e nonostante questo pigmento ‘elementare’, le opere si sono conservate in modo -relativamente- integro, grazie ad una lunga tenuta del pigmento.

Se volete avere anche voi un’opera originale e personale che rimanga viva ed intatta nel tempo, sperimentate questa tecnica pittorica. Sono sicura che vi divertirete e che, una volta imparata, non riuscirete più a farne a meno!

Deborah Barbazza
Di: Deborah Barbazza

Nata a Mestre nel settembre 1993, mi sono appassionata da subito al mondo del Disegno e dell’Illustrazione, interessi che ho approfondito frequentando dapprima il Liceo Artistico e, attualmente, l’Accademia di Arti Figurative e Digitali Padova Comics, con specializzazione in Illustrazione. Nonostante il diploma in Grafica Pubblicitaria, adoro il Disegno a Mano Libera e sto sviluppando un forte legame verso delle tecniche che ho conosciuto e sperimentato da poco: l’Acrilico e l’Acquerello. Ho scelto di entrare a far parte di FineArtsMag perché credo in questo progetto e penso che possa essere uno spazio importante per aiutare ad accrescere l'interesse verso lo splendido mondo dell'Arte, conosciuto sì, ma non ancora abbastanza!