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Breve Storia sull’Uso della Tela

Buzzsaw II Gardar Eide Einarsson - Courtesy of Honor Fraser Gallery

Buzzsaw II Gardar Eide Einarsson – Courtesy of Honor Fraser Gallery

L’Uso della Tela come supporto per dipingere, in particolare di Lino o Canapa, risale alla prima metà del XV secolo nei Paesi Bassi. Nel nostro Paese compare per la prima volta a Venezia attorno alla seconda metà del XV secolo andando a compensare il problema causato dalla Pittura su Tavola che rendeva le opere facilmente deteriorabili a causa del clima lagunare (ne risentivano anche e soprattutto gli affreschi). Inoltre, la tela non aveva limiti di misura e permetteva la realizzazione di Dipinti anche Molto Grandi con il vantaggio di essere più facilmente trasportabile, molto più leggera e sicuramente più economica. Fu la Pittura a Olio a risentire in particolare dei vantaggi dell’uso della tela grazie anche al ricorso a un’imprimitura più leggera e all’introduzione di resine più molli rispetto a quelle usate dai fiamminghi negli impasti.

La Tela divenne così interessante come supporto alla pittura che, tra la fine del Settecento e i primi anni del secolo successivo, si diffuse la pratica, soprattutto in Francia, di trasportare antichi dipinti dalla Tavola alla Tela staccandone la superficie pittorica con un procedimento simile allo strappo degli affreschi.

In origine ogni Tela veniva applicata sulla Tavola di Legno mediante apposite colle mentre a partire dal Rinascimento essa iniziò ad essere inchiodata e tesa su Telai Mobili dotati di chiavi per garantirne la tensione corretta, creando il tipo di supporto che ancora oggi è il più ampiamente diffuso. Questo sistema aveva, e ha tutt’ora, la funzione di uniformare la superficie nonché di ovviare ai problemi legati alle escursioni cui è soggetto il legno per il calore o l’umidità in quanto garantisce una tensione costante della tela e permette di sostituire il telaio in caso di deformazioni. Inoltre questo tipo di fissaggio facilita il trasporto delle opere che possono essere agevolmente rimosse e arrotolate riducendone l’ingombro.

Tele a Grana Fine Winsor&Newton

TIPI DI TELA DA PITTORE E UTILIZZI

La tela da dipingere è tradizionalmente formata dall’intreccio di fibre di Lino, Canapa o Juta ma, in epoca contemporanea, è ormai comune l’utilizzo di Tele di Cotone e di Fibra Sintetica. Le diverse trame dei tessuti consentono rese pittoriche differenti, quelle fini come quella del lino consentono finiture più minuziose e particolari, la canapa o la juta, invece, sono adatte a esecuzioni più libere o a opere di dimensioni maggiori.

Tela di Lino: la tela di lino è considerata la migliore delle tele sia per la sua trama fitta (molto indicata per ritratti) che per la sua resistenza ai cambiamenti d’atmosfera. Inoltre, la tessitura fitta le conferisce un’alta resistenza alle trazioni ed è quindi molto indicata nelle opere di grandi dimensioni che necessitano di frequenti montaggi. Il suo costo dipende dalla grana che può essere fine, extra-fine, media o grossa.

Tela di Cotone: come quella di lino, ha come caratteristica una tessitura molto fitta ma, a differenza di questa, essa è molto sensibile alle variazioni climatiche e all’umidità e, nonostante il suo vantaggio in termini economici, essa risulta molto sensibile alle trazioni. Le tele di cotone possono essere tese, una volta montate su telaio, inumidendo il retro in modo uniforme con acqua tiepida mediante una spugna. Una volta asciugata, la tela sarà perfettamente tesa.

Tela Misto Lino: essa è realizzata in lino e cotone e presenta più o meno le stesse caratteristiche della tela di lino, ma è più economica rispetto alla tela di lino puro al 100%. Nel caso si utilizzino colori acrilici (magri), generalmente si opta per una tela trattata con la Preparazione “Universale”, cioè composta principalmente da colle sintetiche e gesso, che può essere utilizzata in ogni tipo di tecnica pittorica (olio, acrilico, ecc.). Nel caso, quindi, si utilizzino colori acrilici è opportuno assicurarsi che la tela prescelta sia trattata con la Preparazione “Universale”.

Tela Misto Cotone: si tratta di una tela realizzata con fibre di cotone miste a fibre sintetiche. Il nylon presente nella trama dà spesso luogo però a indesiderati riflessi di luce. Essa è molto suscettibile alle trazioni e una volta deformata difficilmente torna tesa.

Tela di Juta: è una tela dalla trama molto robusta che presenta nodi irregolari e sporgenti ed è appositamente scelta da chi desidera raggiungere particolari effetti “a rilievo” nelle proprie opere. In ultimo è opportuno accennare anche all’esistenza in commercio di particolari tele, sintetiche al 100%, realizzate con fibra di nylon di alta qualità che, anche in caso di applicazioni in esterno, risultano immuni ad agenti atmosferici e batterici.

Grana fine o grana media? La differenza sostanziale tra una Tela a Grana Fine e una Tela a Grana Media sta nel tipo di lavoro che ci si accinge a realizzare. Se si è in procinto di creare un’opera come un ritratto o una pittura a olio ricca di particolari è sicuramente consigliabile l’utilizzo di una Tela a Grana Fine mentre nel caso di opere con colori molto coprenti o comunque opere che non richiedono la realizzazione di particolari minuziosi è adattissima la Grana Media.

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Di: Redazione