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Brit Pop Art

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Immagine di Copertina: Richard Hamilton, Autoritratto, 1967

Solitamente, quando si fanno riferimenti o accenni vaghi all’arte pop degli anni Sessanta, vengono chiamate all’appello le serigrafie di Andy Warhol o le riproduzioni dai rotocalchi di Roy Lichtenstein. Ma il Pop nacque in Inghilterra (per poi esplodere negli Stati Uniti) e la prima attestazione la ritroviamo nell’opera di Richard Hamilton. Nel 1956, trasportato dall’ammirazione per Duchamp e le prime avanguardie, il pittore di Pimlico si applicò alla tecnica del collage.

Just what it is that makes today’s home so different, so appealing? (Immagine di Copertina) era il collage che doveva apparire alla mostra londinese “This is Tomorrow” di quell’anno. In questa mostra dedicata al futuro ogni gruppo artistico si occupò della propria sezione, a partire dalla locandina per la sponsorizzazione dell’evento. Così, ispirandosi a un qualsiasi slogan pubblicitario, Hamilton preparò la locandina per la sezione del suo Indipendent Group.

Just what it is that makes today’s home so different, so appealing?, collage, 1956

Just what it is that makes today’s home so different, so appealing?, 1956

J.P. Stonard in un articolo pubblicato nel 2007 sul “The Burlington Magazine” ne ha studiato il processo creativo ed esecutivo. L’artista non è l’unico creatore dell’opera, non solo perché i ritagli vennero effettivamente compiuti dalla moglie Terry e da un’amica, ma perché i ritagli venivano da qualcosa che era già stato prodotto: la cultura popolare. Il soffitto, per esempio, era composto da una famosa fotografia della terra vista dall’Apollo 10 pubblicata dalla rivista Life nel 1969. Nella stanza dal pavimento in Linoleum (da una pagina che lo promuoveva) in mezzo ad ogni tipo di nuovo elettrodomestico, vivono due moderni Adamo ed Eva. Uno un culturista in posa, l’altra una Pin-up che prova il suo –sicuramente nuovo- divano. Proprio il culturista ci mostra che è nato qualcosa e che questo qualcosa ha un nome: nella mano tiene un lecca –lecca marcato “Pop”. È la prima apparizione del termine.

Just what it is that makes today’s home so different, so appealing?, 1956

Just what it is that makes today’s home so different, so appealing?, 1956

La logica dell’intrattenimento è ricordata dal poster creato da una pagina di un romanzo a fumetti, dall’immancabile televisione e dallo stemma della Ford sulla lampada da salotto. Poi, un anacronismo: fuori dalla finestra si vedono le luci della città, ma il film che viene presentato al cinema di fronte casa è The Jazz Singer, il primo film sonoro del 1927.

Da Duchamp e il Dadaismo, nel Pop si intraprese lo stesso percorso di critica alla società contemporanea che l’arte aveva il dovere di esplorare. Sul tavolino in mezzo alla stanza, una scatola di prosciutto rappresenta i nuovi modelli di alimentazioni, e nella scritta Ham” troviamo le prime tre lettere del cognome dell’artista, e quindi la sua firma.

Edi Guerzoni
Di: Edi Guerzoni

Sono nata nel 1993 a San Carlo Canavese, in provincia di Torino. Studio Beni Culturali Storico - Artistici all’ Università degli Studi di Torino. La passione per l’arte è qualcosa che può trasportare un carico enorme di conoscenza e senso critico, e la cosa migliore per combattere la mancanza di applicazione a questo studio nelle nostre scuole è farsi sentire. Il web è la piattaforma migliore per non scoraggiarsi e portare avanti un certo tipo di informazione. Come disse Salvatore Settis: "La storia dell’arte aiuta a vivere"