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Giuseppe Zigaina: il Traguardo dei 90 Anni

Zigaina e Pasolini

Spero mi si perdoni, in questo post d’esordio, una digressione di carattere squisitamente personale. Eppure a breve distanza dal suo 90° compleanno mi sembra doveroso ringraziare (virtualmente) uno dei maestri che hanno contribuito al mio graduale innamoramento per il disegno. Quando infatti, intorno ai 17/18 anni di età, dopo molti nomi di artisti lontani nel tempo e nello spazio, sentii fare per la prima volta quello di un pittore friulano che aveva riservato nel proprio lavoro ampio spazio alle tecniche grafiche sapendo recepire le tendenze in corso – e mantenendo tuttavia uno stretto legame semantico con la propria terra – tanto da raggiungere fama internazionale, ne rimasi affascinata. Un vero coup de foudre: la scoperta dell’arte di Giuseppe Zigaina.

figura 1 Zigaina

Mio padre che fuma . 1956 // china (25,3 x 18,5 cm)

Friulano non solo di nascita ma per scelta di vita, Giuseppe Zigaina (Cervignano del Friuli, 2 aprile 1924) si forma artisticamente a Venezia e sempre in laguna partecipa con regolarità alla Biennale Internazionale. Conosce Pier Paolo Pasolini nel 1946 (nell’immagine di copertina insieme a lui) ad Udine e da quell’incontro lega indissolubilmente parte della propria produzione, soprattutto quella letteraria, alla figura dell’amico; tra i suoi contributi si ricordano ad esempio Pasolini e la morte. Mito, alchimia e semantica del nulla lucente (1987), Pasolini tra enigma e profezia (1989) e Pasolini. Un’idea di stile: uno stilo (1999). In campo artistico egli trae ispirazione principalmente dalla laguna, dal mondo rurale, dalla natura. A ciò affianca altri soggetti: se le tematiche sociali giovanili sono in parte abbandonate sulla scia dei cambiamenti storici, la ripresa della figura paterna rappresenta una costante trasversale, anche quando alla resa figurativa si sostituisce man mano l’astrazione delle forme.

figura 2 Zigaina

La sera nel pioppeto . 1999 // matita grassa (29,4 x 34,6 cm)

Per l’artista il disegno rappresenta un mezzo di espressione primigenia anche grazie al sostegno della famiglia; egli ricorda infatti come fosse la madre a comprargli «le matite e gli album da disegno» (Zigaina, 1995). Una pratica precoce ed assidua, dunque, che lo porta ad avvicinarsi ben presto anche all’arte gemella dell’incisione, nella quale raggiunge forse i più felici risultati creativi. Il suo segno è vigoroso; i tratti sono svincolati da qualsiasi forma di banale regolarità, si sovrappongono, si intersecano, creano spesso veri e propri grovigli o reticolati emozionali. L’uso frequente della matita grassa permette a Zigaina di ottenere tratti di tale forza espressiva che in molti casi paiono squarciare violentemente il foglio. Il nero è un leitmotiv che nelle incisioni si consolida naturalmente con l’impiego dell’inchiostro calcografico. Spesso il colore, così importante nella produzione pittorica, nei disegni interviene in maniera puntuale e funzionale all’esclusiva esaltazione dei toni scuri, mentre in altri si sostituisce al nero ad eguagliare l’energia maieutica delle forme.

figura 3 Zigaina

Verso la laguna n° 7 . 1993 // acquaforte (94,5 x 83,5)

Per poter apprezzare il ductus del maestro nelle sue incisioni vi segnalo una mostra quasi in scadenza:

GIUSEPPE ZIGAINA
PAESAGGIO COME ANATOMIA
L’INCISIONE:1965 – 2014

c/o Palazzo del Consiglio regionale

Piazza Oberdan n. 6, Trieste
2 aprile – 6 maggio 2014

lunedì – giovedì : 9.30 / 12.30 e 14.30 / 17.30
venerdì : 9.30 / 13.00

Se il tempo però dovesse essevi tiranno, non temete: la mostra sarà itinerante. L’esposizione verrà trasferita da prima a Cervignano del Friuli, cittadina natia dell’artista (10 maggio – 2 giugno), e poi presso la Stamperia d’arte “Albicocco” di Udine, già luogo prediletto per molte tirature del maestro (14 giugno – 15 luglio). Visit it!

Per le immagini si rimanda al catalogo || GIUSEPPE ZIGAINA : Zeichnungen und Radierungen = Disegni e incisioni 1947-2001 / a cura di Michael Semff, Peter Weiermair. – Venezia : Marsilio, 2001 ||

Federica Paolini
Di: Federica Paolini

Chi sono?! Una storica dell'arte oppure una curiosa appassionata? Probabilmente entrambe? Dubbi esistenziali a parte, una cosa mi è ben chiara: amo tutto ciò che si genera dall'incontro, spesso fugace, tra un foglio di carta ed una matita. Progetti, studi, illustrazioni, schizzi, appunti in libertà: per me non conta l'etichetta di un fine prestabilito purché il medium grafico sia padrone dello spazio-opera. La mia passione ha origini lontane. Dopo aver appreso i rudimenti pratici tra Istituto d'Arte e Accademia, in quel di Venezia ho conseguito la laurea in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici con una tesi in Storia del Disegno. Durante questo percorso formativo ho sviluppato una vera e propria infatuazione per il materiale cartaceo che giustifica inoltre un altro mio interesse, quello verso l'oggetto-libro. In questa rubrica mi auguro di condividere insieme a voi storie e curiosità legate al mondo del disegno, delineare brevi profili di artisti del passato e del presente per i quali la padronanza del mezzo grafico ha rappresentato un tratto distintivo, presentare tecniche varie e recensire mostre o pubblicazioni tematiche. Let's sketch the FAM!