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I 10 Migliori Fumetti USA degli Anni ’90

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Amanti dei fumetti, siete curiosi di sapere quali sono i titoli dei più amati giornalini di fumetto degli anni ’90, con una classifica fatta ai giorni d’oggi?

Bene, riprendo in parte le minimali ma essenziali parole dal link http://www.fumettologica.it/2014/02/i-10-migliori-momenti-dei-fumetti-usa-negli-anni-90/:

Troy Brownfield, collaboratore di Newsarama, il principale sito di informazione sul fumetto mainstream nordamericano (supereroi in primis), ha stilato una classifica delle 10 migliori opere prodotte dal fumetto USA negli anni ’90, un decennio di grande trasformazione, che ha riscritto le regole del mondo dei supereroi e posto le basi per la rivoluzione dei graphic novel contemporanei; una classifica che serve innanzitutto per rivalutare un decennio fondamentale per l’evoluzione della narrativa disegnata. Ecco i risultati effettuati in questo frenetico 2014:

Copertina de La Lega Degli Straordinari Gentleman

Copertina de La Lega Degli Straordinari Gentleman

10. La Lega Degli Straordinari Gentlemen, di Alan Moore e Kevin O’Neill

Uno dei fumetti più importanti degli ultimi anni risale al 1999, anno in cui uscì il primo numero della “Lega”, scritto da Alan Moore e disegnato da Kevin O’Neill. Unico progetto dell’etichetta America’s Best Comics di Moore a essere ancora scritto e pubblicato dal suo creatore, nato da un’idea molto semplice – un team-up fra i personaggi più famosi della fiction – ma sviluppato in maniera complessa e avvincente, a testimoniare la continua influenza di Moore sui comics.

Uno stravagante gruppo di personaggi viene chiamato dall’Impero Britannico per costituire la cosiddetta Lega degli Straordinari Gentlemen, formata da Mina Murray, Alan Quatermain, il Dt. Jekyll e Mr. Hyde, il Capitano Nemo e Hawley Griffin; i cinque vengono convocati da Mr. Bond per compiere una missione che salverà l’Impero e il mondo. Ma a capo di tutto ciò scoprono che ci sta un certo Mr. M., un individuo in realtà creduto morto…

Good Chunky

Good-Bye Chunky Rice

9. Good-Bye Chunky Rice, di Craig Thompson

Pubblicato nel 1999 da Top-Shelf, Good-Bye Chunky Rice, è l’esordio professionale di Craig Thompson. Premiato con un Harvey Award per il ‘Best New Talent’ e un Ignatz Award come ‘Outstanding Artist’, fungerà da trampolino di lancio per il secondo libro dell’autore, Blankets, che lo porterà al successo internazionale.

Questa è la malinconica ma commovente storia della piccola tartaruga Chunky Rice, la quale sente di dover partire per trovare un posto che corrisponda alla sua vera casa. Intraprende così un difficile e pericoloso viaggio per il mare, in compagnia di bizzarri ed eccentrici personaggi, a tratti crudeli, lasciando dietro di sé l’affetto della sua migliore amica, la topolina Dandel, e tutto ciò che gli è familiare, scoprendo così il dolore della separazione e il potere miracoloso dell’amicizia, unica cosa in grado di dare valore e senso gli incontri e ai luoghi.

 Copertina di Maus II

Copertina di Maus II

8. Maus II, di Art Spiegelman

Maus, uno dei fumetti più importanti di sempre, ebbe una produzione piuttosto lunga. Il primo capitolo, intitolato My Father Bleeds History uscì nel 1986, mentre il secondo, dal titolo And Here My Troubles Began, fu pubblicato solo nel 1991. Questo – assieme al premio Pulitzer assegnato a spiegelman nel 1992 – fanno di Maus una delle pubblicazioni chiave degli anni ’90.

Questo romanzo a fumetti è ambientato nella Seconda Guerra Mondiale, incentrandosi in particolare sulla tragedia dell’Olocausto, e si basa sui racconti del padre dell’autore, un sopravvissuto ad Aushwitz. L’opera di Art Spiegelman è quindi autobiografica e molto personale, e i suoi personaggi vengono raffigurati non in forma umana, bensì in quella animale, che caratterizza la loro posizione sociale, secondo una serie di metafore: gli ebrei perseguitati, che sono i protagonisti, assumono la forma di topi (Maus in lingua tedesca significa “topo”), mentre i nazisti, gli antagonisti, vengono dipinti come gatti; i francesi sono delle rane, i polacchi dei maiali, gli americani dei cani…

Copertina di Marvels

Copertina di Marvels

7. Marvels (Kurt Busiek e Alex Ross) e Kingdom Come (Mark Waid e Alex Ross)

Le due produzioni più importanti delle major americane. Due fumetti che sono diventati bestsellers e hanno settato uno standard, dando il via a un susseguirsi di epogoni. Mentre in Marvels Kurt Busiek raccontava i supereroi attraverso lo sguardo delle persone normali, in Kingdom Come Mark Waid raccontava l’apocalisse degli eroi. Il risultato di entrambe le opere, sia commerciale che artistico, rimane tutt’oggi uno dei più alti mai raggiunti dagli editori.

I supereroi sono quello di cui la gente dell’epoca aveva bisogno: figure con poteri sovrannaturali che rispecchiano in parte la cultura e lo stato sociale dell’epoca, utili talvolta per distrarsi dalle pressioni circostanti e talvolta per immedesimarsi in essi, immaginandosi di vivere in un mondo diverso, più colorato e dove tutto è possibile.

Copertina di Spawn

Copertina di Spawn

6. La nascita di Image Comics

La storia di sette giovani artisti di successo che si ribellano all’editore, lasciandolo per fondare la propria etichetta. La nascita di Image Comics è stata un punto di svolta per il fumetto statunitense e un successo immediato per i suoi autori. Oggi, dopo oltre 20 anni, è il terzo editore americano e – forse – quello con le proposte più interessanti.

Spawn è un demone immortale con attributi quali forza, velocità resistenza, riflessi e agilità sovrumane, il quale possiede poteri come l’ipnosi, la telepatia, la metamorfosi, il volo ed il teletrasporto, ed è in grado di manipolare e assorbire fonti di energia e la materia oscura…

Copertina di Planetary

Copertina di Planetary

5. Stormwatch / Autority / Planetary

Le tre testate che consacrano definitivamente Warren Ellis come il nuovo reinventore dei supereroi.

Planetary è un’organizzazione, diretta dall’enigmatico Quarto Uomo, con sedi in tutto il mondo, che s’incarica di studiare la vera storia del pianeta Terra (da qui il nome) e tutto ciò che sfugge alla normale comprensione degli uomini, indagando fino alle fondamenta dell’Universo WildStorm. I protagonisti sono archeologi con superpoteri che, vivendo incredibili avventure, cercano quindi di ricostruire la storia segreta del loro mondo…

Copertina di Sandman

Copertina di Sandman

4. Vertigo

L’etichetta di fumetti per adulti, lanciata da DC Comic nel 1993 sotto la guida illuminata dell’editor Karen Berger, aprì nuovi scenari sul fumetto autoriale americano e, soprattutto, introdusse nel mercato una serie di autori britannici che da li a poco avrebbero rivoluzionato i fumetti statunitensi.

Sandman fa parte della linea Vertigo, che dal dicembre 1989 esce mensilmente a colori. La serie si è conclusa nel maggio 1996 con il numero 75 comprendendo singole storie per albo o cicli narrativi interni di più numeri. La serie è stata pubblicata su comic book (albi spillati formato 17×26 cm, 32 pagine) e in seguito raccolta in 10 volumi, sia brossurati che cartonati, più due volumi speciali.

“Dice la leggenda che di notte Sandman (l’uomo della sabbia) passa e fa sognare le persone spargendo della sabbia magica sugli occhi… e quando ci si sveglia, le crosticine attorno agli occhi sono i resti della sabbia magica.”

Sandman fa parte di una intera famiglia di entità (chiamate Endless), preposte a sorvegliare e controllare alcuni concetti, sentimenti, aspetti e passioni della nostra vita. La storia del fumetto si focalizza su colui che controlla l’influenza dei nostri sogni: Sandman è infatti il protagonista della serie omonima, ed è in grado di creare i nostri incubi, le nostre fantasie, la nostra pace nel mondo del sonno. E’ magro, pallido e scarno, con occhi e capelli scurissimi; nel suo regno egli è spesso vestito con una tunica nera e lunga, oppure con jeans blu scuro e una maglietta nera. Non ha molti amici, anzi le persone che lo servono nel mondo dei sogni sono suoi compagni, così come i suoi pensieri. Ritiene di essere per gli umani più spaventevole di sua sorella Morte…

Copertina di Preacher

Copertina di Preacher

3. Preacher

Proprio per l’etichetta Vertigo e proprio da due giovani autori britannici, nel 1995 arrivò uno dei fumetti più venduti e ricordati degli ultimi 20 anni. Preacher di Garth Ennis e Steve Dillon, con il suo umorismo nero e dissacrante, con la sua blasfemia e sessualità perversa, nonché grazie a una copiosa dose di realismo mischiata a misticismo, conquistò il pubblico e la critica, facendo capire che un ‘altro fumetto’ era possibile.

Preacher narra le vicende del reverendo Jesse Custer, un uomo di chiesa, carismatico e dal passato piuttosto movimentato. Custer vive ad Annville, una piccola cittadina del Texas, dove si occupa – naturalmente a suo modo – della salvezza delle anime del luogo. Durante la celebrazione della messa, Custer viene posseduto da una creatura soprannaturale di nome “Genesis”. L’esplosione provoca la morte dell’intera congregazione di fedeli e rade al suolo la chiesa del reverendo…

Copertina di Sin City

Copertina di Sin City

2. Sin City

Proprio negli anni ’90 usciva Sin City di Frank Miller, il primo lavoro lungo dell’autore che aveva impressionato tutti con la sua serie su DaredevilSin City fu subito un successo e lanciò Miller nel gotha degli autori imprescindibili.

Lo scopo dell’autore è quello di coniugare l’elemento che caratterizzava i primi fumetti (cioè il bianco e nero), e un genere narrativo meno comune all’epoca: il noir. Frank Miller è in effetti un genio del noir, capace di dare vita a forme che emergono dalle ombre, in un bianco e nero di forte impatto, contrastato -quando necessario- da alcuni elementi rossi. Del resto anche i racconti della città del peccato sono così: contrasti netti tra la morte e il desiderio di sopravvivenza. Ed è la città che diventa la vera protagonista dell’opera, la città di Sin City.

Copertina di Hellboy

Copertina di Hellboy

1. Hellboy

Un personaggio su cui nessuno avrebbe scommesso granché, pian piano, grazie a storie intriganti e a un segno unico e distintivo, è invece riuscito a conquistare il grande pubblico di massa, rendendo Mignola uno dei fumettisti più influenti – e ricchi – della sua generazione.

Hellboy -l’uomo diavolo- ha, come d’altronde il diavolo stesso, la pelle rossa, nonché una lunga coda e due grandi corna che smussa periodicamente in modo da apparire più umano; il suo braccio destro inoltre è stranamente ipersviluppato e costituito da una materia diversa rispetto al resto del suo corpo: è infatti ipertrofico e indistruttibile, in grado di frantumare qualsiasi cosa. Questa creatura è stata strappata ai nazisti dalle forze alleate quando era ancora un cucciolo ed è cresciuto dal Prof. Bruttenholm come un figlio in una base dell’esercito degli Stati Uniti in Nuovo Messico. Hellboy, grazie alla sua origine demoniaca, è immune al fuoco ed è in grado di parlare con i morti, ha un innato senso investigativo ed è temuto da tutti per la sua imponente stazza, imponente quanto è, in fondo, il suo cuore…

Deborah Barbazza
Di: Deborah Barbazza

Nata a Mestre nel settembre 1993, mi sono appassionata da subito al mondo del Disegno e dell’Illustrazione, interessi che ho approfondito frequentando dapprima il Liceo Artistico e, attualmente, l’Accademia di Arti Figurative e Digitali Padova Comics, con specializzazione in Illustrazione. Nonostante il diploma in Grafica Pubblicitaria, adoro il Disegno a Mano Libera e sto sviluppando un forte legame verso delle tecniche che ho conosciuto e sperimentato da poco: l’Acrilico e l’Acquerello. Ho scelto di entrare a far parte di FineArtsMag perché credo in questo progetto e penso che possa essere uno spazio importante per aiutare ad accrescere l'interesse verso lo splendido mondo dell'Arte, conosciuto sì, ma non ancora abbastanza!