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Il Matto Mondo Assassino di Hogarth

Hogarth - Autoritratto con il cane

William Hogarth rappresenta non soltanto un pittore, ma anche e soprattutto un narratore e uno sceneggiatore.

Nasce nel 1697, in piena festa illuminista e rococò, nella leggera e industrializzata Londra. Formatosi come incisore, la sua carriera iniziò con dei lavori per cartelli e insegne dei negozi della City. Nonostante l’imperante riferimento all’antico dell’epoca e lo sfarzo aristocratico, la sua teoria estetica del trattato L’analisi della bellezza, è esplicitamente anti classicista e anti barocca.  Un’altra sua caratteristica è il riferimento alla scena di genere della pittura olandese dell’età d’oro.

Tu puoi render col bulino questo matto mondo assassino

Frammento da The Legion Club, riferito al pittore, di Jonathan Swift, 1736

La sua sicurezza professionale lo porta a sottoscrivere la “Legge Hogarth”, che non permette in alcun modo la stampa di un incisione senza l’approvazione diretta dell’autore del disegno.  La sua passione, anche dopo la frequentazione dell’accademia privata di Thornhill, rimane quella per le stampe dal tema satirico legato all’attualità. Iniziano così ad arrivare le commesse: nel 1732 prende una ghinea per Carriera di una prostituta e nel 1733 intraprende il progetto Carriera di un libertino, completato nel 1735. Entrambe fanno parte delle Storie Morali Contemporanee di William Hogarth. La sua è la rappresentazione esemplare della nuova borghesia inglese.

Prima di eseguire le stampe, realizza la serie di otto episodi a olio su tela. È la storia di un giovane, figlio di un avaro e avaro anch’esso, che eredita dal padre una quantità di denaro bastevole per buttarla in feste e vestiti in poco tempo. La prima scena fa vedere una povera ragazza piangente che viene abbandonata alla morte del vecchio, dopo la promessa di matrimonio, mentre il noncurante Tom Rakewell si fa cucire addosso l’abito per la sua nuova vita (rake: dissoluto, libertino).

L'Orgia

La Taverna – Hogarth

Nella terza scena de La Taverna, originariamente intitolata The Orgy, il giovane ubriaco si fa sfilare il portafoglio alla Rose Tavern a Covent Garden. Giovani prostitute truccate grossolanamente giocano, rubano e bevono in allegria. Sulla sinistra una fanciulla intona un canto e un giovane suona l’arpa per accompagnare la ragazza che inizia a sfilarsi la calza. Lei, dalla sedia, inizia lo spogliarello per poter ballare al centro della tavola, sopra un vassoio d’argento pronto nelle mani di un servitore, usanza dell’epoca dal tono burlesque.

Tom finisce per sposare una vecchia molto ricca, ma perde al gioco anche tutta la fortuna della donna e finisce miseramente in galera per debiti. Quello che si vede nell’ottava scena è un giovane distrutto, nel sudicio manicomio Bedlam, a Londra. Violento e preso per pazzo, forse sconfitto dalla sifilide, tra saltimbanchi, figure inquietanti e nobildonne in visita guidata, pone fine alla sua dissolutezza tra le braccia di Sarah, l’unica che l’ha amato nonostante tutto.

Il Manicomio

Il Manicomio – Hogarth

Hogarth si dimostrò impeccabile nella narrazione moraleggiante di Questo Matto Mondo Assassino, non più dal tono cristiano ma da quello socialmente moderno e eticamente critico, in qualcosa che in certi punti è ancora attuale dopo quasi 300 anni.

Ecco tutte le tele sul sito del John Soane’s Museum di Londra, che le possiede dal 1824: http://www.soane.org/collections_legacy/the_soane_hogarths/rakes_progress/

Edi Guerzoni
Di: Edi Guerzoni

Sono nata nel 1993 a San Carlo Canavese, in provincia di Torino. Studio Beni Culturali Storico - Artistici all’ Università degli Studi di Torino. La passione per l’arte è qualcosa che può trasportare un carico enorme di conoscenza e senso critico, e la cosa migliore per combattere la mancanza di applicazione a questo studio nelle nostre scuole è farsi sentire. Il web è la piattaforma migliore per non scoraggiarsi e portare avanti un certo tipo di informazione. Come disse Salvatore Settis: "La storia dell’arte aiuta a vivere"