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L’Edera, Tranquillo Cremona

 Tranquillo Cremona L'edera 1878

In Copertina: L’Edera, olio su tela, 1878, 132,5 x 100 cm, Gam Torino

Nella Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino è conservata un’opera che fa respirare l’atmosfera italiana di fine Ottocento: l’atmosfera Scapigliata. A partire dal nuovo fenomeno letterario della Scapigliatura, molto vicino alle istanze Decadenti francesi, si iniziò a ricercarne le caratteristiche anche in pittura. Gli artisti, come i letterati, basavano la propria attività su un atteggiamento antitradizionale e ribelle. Proprio Tranquillo Cremona (1837-1878) si annoverava tra i più bizzarri e scatenati del gruppo, in antitesi al suo nome. I soggetti dei dipinti scapigliati sono ancora tradizionali: ritratti e paesaggi. Ma questi generi convenzionali sono resi con una tecnica sempre più innovativa, che permette un largo uso dello sfumato e di giocare con allegorie di stampo ancora romantico. L’uso della luce è studiato come nelle opere impressioniste, sottolineando tutte le vibrazioni che la luce poteva provocare sul colore. Si ricercava una particolare resa della natura così come appariva agli occhi, caricandola però di elementi simbolici. Le opere scapigliate erano caratterizzate da una comune indefinitezza formale.

Le curiose, olio su tela, 1876 - 1877, acquerello toccato a guazzo su cartoncino , 50,4 x 32 cm, Codogno Opera Pia.

Attrazione, olio su tela, 1874, 57.5 x 50 cm, Civiche raccolte d’arte, Milano.

Le curiose, olio su tela, 1876 - 1877, acquerello toccato a guazzo su cartoncino , 50,4 x 32 cm, Codogno Opera Pia.

Le curiose, olio su tela, 1876 – 1877, acquerello toccato a guazzo su cartoncino , 50,4 x 32 cm, Codogno Opera Pia.

Nell’opera L’ Edera, Cremona evidenzia la persistenza del topos tardoromantico della fine di una passione, mescolandolo alla fresca resa pittorica, sfumata e trasparente. Un giovane uomo (l’amico musicista Alfredo Catalani) tiene fra le braccia la sua amata, mentre cade disperato sulle proprie ginocchia, implorandola di non abbandonarlo. Lei, indifferente, non lo degna di uno sguardo, resistente ma passiva a sottolineare la sua severa decisione. La fine dell’amore, la caducità di passione e sentimenti sono simboleggiati dalla donna che si pone in netto contrasto con l’edera: simbolo di prosperità, in quanto pianta sempre verde, addirittura di immortalità. Le sue resistenza e durata si contrappongono alla fine di questa storia. È quindi un’inevitabile entrata in conflitto di diversi sentimenti. Il colore è sfatto, frastagliato nei giochi di luce e nelle pennellate ben riconoscibili. La sua opera fu molto criticata dall’ambiente accademico, ma comunque riconosciuta nell’ambito intellettuale italiano.

Venne commissionata da Benedetto Junk, e realizzata poco prima della morte del pittore. Cremona morì infatti molto giovane, all’età di 41 anni. Era il 1878, anno della realizzazione di questo dipinto. Morì, come successe ad altri pittori nella storia, a causa della biacca di piombo presente nel colore bianco che utilizzava per le sue opere, che lo avvelenò lentamente.

Edi Guerzoni
Di: Edi Guerzoni

Sono nata nel 1993 a San Carlo Canavese, in provincia di Torino. Studio Beni Culturali Storico - Artistici all’ Università degli Studi di Torino. La passione per l’arte è qualcosa che può trasportare un carico enorme di conoscenza e senso critico, e la cosa migliore per combattere la mancanza di applicazione a questo studio nelle nostre scuole è farsi sentire. Il web è la piattaforma migliore per non scoraggiarsi e portare avanti un certo tipo di informazione. Come disse Salvatore Settis: "La storia dell’arte aiuta a vivere"