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Litografia Libera! Honoré Daumier

Rue Transnonain, Le 15 Avril 1834, litografia, 1834, 28.6 x 43.8 cm, The Armand Hammer Daumier and Contemporaries Collection.

In Copertina: Rue Transnonain, Le 15 Avril 1834, litografia, 1834, 28.6 x 43.8 cm, The Armand Hammer Daumier and Contemporaries Collection.

Honoré Daumier nacque a Marsiglia nel 1808. Ad appena dieci anni per motivi economici fu costretto a intraprendere la carriera di fattorino. Ma quando suo padre, aspirante poeta, riuscì a trasferirsi a Parigi, il ragazzo intraprese la carriera a lui più congeniale del pittore entrando nell’Accademia libera svizzera.

Vicino alla pittura di Rembrandt e Goya, con influenze dirette dell’amico Delacroix, il giovane si avvicinò sia alla pittura che all’arte della litografia. Con questo procedimento di stampa sviluppò la sua arte caricaturista e satirica, che fece la sua prima apparizione nella rivista La Silhouette (1829-1831) con vignette apertamente anti-monarchiche. Nel 1830 Carlo X venne spodestato dalla rivoluzione. Anche Daumier partecipò alle rivolte, e anch’esso aiutò alla salita al trono di Luigi Filippo d’Orléeans.

Carlo X si era fatto odiare soprattutto per le leggi contro la libertà di stampa, ma quando nel 1832 Daumier rappresentò Luigi Filippo divorare le risorse del popolo, si scoprì che anche il nuovo re non aveva intenzione di dare completa libertà alla carta stampata. L’incisione Ne vous y frottez pas !! del 1834 venne prodotta quando Daumier aveva già scontato la pena in carcere per la vignetta del ’32. Qui, un giovane litografo in forze si erige al centro della composizione, come fosse a una manifestazione di piazza. È severo e sicuro del messaggio che trasmette: Luigi Filippo, non intromettetevi, lasciateci la nostra libertà, o finirete come Carlo X! Quest’ultimo si vede sulla destra, deposto dal suo trono, mentre sulla sinistra Luigi Filippo è trattenuto dall’immischiarsi per non finire come il suo predecessore.  Dietro l’operaio, al centro, figura la scritta ‘’liberté de la presse’’, sottotitolo dell’opera.

Honoré Daumier, Ne vous y frottez pas !!, litografia, 1834, 30,7 x 43,1 cm

Honoré Daumier, Ne vous y frottez pas !!, litografia, 1834, 30,7 x 43,1 cm

L’incisione Rue Transnonain, Le 15 Avril 1834 è dello stesso anno. Qui non troviamo una composizione costruita a tavolino e simbolica per rappresentare la contestazione al re, ma molto più semplicemente troviamo la descrizione litografica di un evento di cronaca del tempo che fece molto scalpore. L’esercito del re, nella notte del 15 aprile, scambiò i rumori provenienti da un appartamento come gli schiamazzi di facinorosi anti-monarchici. In realtà, si trattava di una famiglia composta da madre, padre, bambino e nonno. Senza controllare, venne eseguita una irruzione violenta e tutta la famiglia fu sterminata.

Nadar élevant la Photographie á la hauteur de l’Art, 25 maggio 1862, litografia,  27 x 21.9 cm, The Armand Hammer Daumier and Contemporaries Collection.

Nadar élevant la Photographie á la hauteur de l’Art, 25 maggio 1862, litografia, 27 x 21.9 cm, The Armand Hammer Daumier and Contemporaries Collection.

Per non ricordare solo le disgrazie della fase monarchica francese tra anni ’30 e ’40 dell’Ottocento, vediamo infine qualcosa di leggero e amichevole, qualcosa che dimostri l’estrema vitalità del disegno di Daumier e la sua passione per cosa accadeva a Parigi in quegli anni artisticamente prolifici. Questa ultima incisione rappresenta il suo amico Nadar, un grande tra i primi fotografi, famoso amico degli impressionisti. È del 25 maggio 1862 e il titolo è Nadar élevant la Photographie á la hauteur de l’Art. L’altezza è vera e propria, perché Nadar fotografa dall’alto Parigi. Svolazza nel cielo trasportato dal suo areostato, dal quale produsse le prime fotografie aeree della storia.

Edi Guerzoni
Di: Edi Guerzoni

Sono nata nel 1993 a San Carlo Canavese, in provincia di Torino. Studio Beni Culturali Storico - Artistici all’ Università degli Studi di Torino. La passione per l’arte è qualcosa che può trasportare un carico enorme di conoscenza e senso critico, e la cosa migliore per combattere la mancanza di applicazione a questo studio nelle nostre scuole è farsi sentire. Il web è la piattaforma migliore per non scoraggiarsi e portare avanti un certo tipo di informazione. Come disse Salvatore Settis: "La storia dell’arte aiuta a vivere"