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# Profili / Gli Abitanti delle Vedute di Luca Carlevarijs

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In copertina: Ritratto di L. Carlevarijs incisio da G. A. Faldoni e tratto dal dipinto di B. Nazari

Sebbene il Vedutismo abbia trovato la piena consacrazione nell’inoltrato Settecento con le opere di Canaletto, Bellotto e Guardi, un precursore del genere va senz’altro riconosciuto in Luca Carlevarijs, artista attivo tra la fine del secolo XVII e il terzo decennio del XVIII.

Carlevarijs naque il 20 gennaio 1663 presso la parrocchia di Santa Chiara ad Udine. Il padre Giovanni Leonardo, di origini carniche, fu un artista locale abbastanza rinomato tanto da essere incaricato di realizzare delle Vedute prospettiche della propria città (1668). Rimasto però orfano di entrambi i genitori alla tenera età di sei anni, Luca Carlevarijs crebbe insieme alla sorella Cassandra, con la quale nel 1679 si trasferì a Venezia dove alloggiò in una casa appartenente al Monastero dei Carmini fino alla morte (1730).

Incerte appaiono le informazioni riguardo alla sua formazione. Se secondo Guarienti (1753) egli andò studiando “or qua or là”, Moschini (1806) lo colloca in gioventù a Roma, senza però essere in grado di circoscrivere il periodo esatto di tale soggiorno. Buscaroli (1935) propone invece un più ampio viaggio formativo con tappe a Roma, Firenze e Bologna, città nella quale ebbe forse modo di subire l’influenza degli scenografi Galli da Bibbiena.

Fu forse influenzato prevalentemente da artisti foresti, in quanto all’epoca Venezia non era da considerarsi all’avanguardia per il genere del paesaggio. Va ricordato che nel 1678 si spense proprio a Venezia il pittore tedesco Joseph Heintz.

Ma a Roma o più probabilmente in occasione del soggiorno veneziano di questi (1694-1695), conobbe la produzione delll’artista Gaspar Van Wittel. Trasse ispirazione dai lavori dell’olandese senza riprendere con eccessiva fedeltà l’inclinazione fotografica e ricercando un linguaggio più vicino nel contesto culturale veneziano, accentuato da un nuovo gusto per la macchietta.

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Piazzetta verso la punta della Dogana (1710 ca.) / Collezione privata

Ampia fu la produzione di schizzi di figura avente lo scopo di fornire all’artista il repertorio necessario a popolare, in un secondo momento, le vedute cittadine. A matita oppure a penna ed inchiostro, tracciate con il solo segno od acquerellate, le ‘figurine’ del Carlevarijs rappresentano sulla carta peronaggi di diversa estrazione sociale, intenti nelle più svariate occupazioni. Negli studi acquerellati emerge inoltre un probabile riferimento agli analoghi soggetti catturati dal francese Jacques Callot.

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Studio di figure / Londra, British Museum

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Studio di figure / Londra, British Museum

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Studi di figure e Tre soldati schiavoni / Londra, British Museum

Luca Carlevarijs non anticipò solo le felici intuizioni del Genere Vedutistico. Egli è da ritenersi oggi uno dei primi artisti veneziani i quali con il proprio segno colsero le peculiarità di una società, quella veneziana, che all’inizio nel XVIII secolo se da un lato si approcciava a vivere una delle più felici stagioni della propria storia, dall’altro si avviava verso l’inevitabile epilogo.

Immagini tratte dal catalogo Disegni, incisioni e bozzetti del Carlevarijs a cura di Aldo Rizzi (Udine, 1964).

Federica Paolini
Di: Federica Paolini

Chi sono?! Una storica dell'arte oppure una curiosa appassionata? Probabilmente entrambe? Dubbi esistenziali a parte, una cosa mi è ben chiara: amo tutto ciò che si genera dall'incontro, spesso fugace, tra un foglio di carta ed una matita. Progetti, studi, illustrazioni, schizzi, appunti in libertà: per me non conta l'etichetta di un fine prestabilito purché il medium grafico sia padrone dello spazio-opera. La mia passione ha origini lontane. Dopo aver appreso i rudimenti pratici tra Istituto d'Arte e Accademia, in quel di Venezia ho conseguito la laurea in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici con una tesi in Storia del Disegno. Durante questo percorso formativo ho sviluppato una vera e propria infatuazione per il materiale cartaceo che giustifica inoltre un altro mio interesse, quello verso l'oggetto-libro. In questa rubrica mi auguro di condividere insieme a voi storie e curiosità legate al mondo del disegno, delineare brevi profili di artisti del passato e del presente per i quali la padronanza del mezzo grafico ha rappresentato un tratto distintivo, presentare tecniche varie e recensire mostre o pubblicazioni tematiche. Let's sketch the FAM!