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Un “nuovo” Autoritratto Tizianesco in Mostra al Correr

1 Autoritratto Copertina e 1a immagine

In Copertina: Autoritratto, gessetto nero su carta avorio (120 x 99 mm) / Collezione Privata

TIZIANO, UN AUTORITRATTO
Problemi di autografia nella grafica tizianesca

29 marzo / 15 giugno 2014
c/o
Venezia : Museo Correr

Ingresso con il biglietto e secondo l’orario del museo.

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«Ogni tocco di gessetto nero è ingentilito da una suprema maestria»

(L. Freedman)

Il Museo Correr, precisamente la sala delle seicentesche librerie in noce provenienti dal Palazzo Pisani di San Vidal, ospita in esposizione fino al 15 giugno un “nuovo” ritratto di Tiziano Vecellio. “Nuovo” poiché, sebbene già presentato al pubblico italiano nel 2007 in occasione della mostra bellunese curata da Lionello Puppi ( // Tiziano. Ultimo atto // 15 settembre 2007 – 6 gennaio 2008) e riproposto l’anno scorso presso il Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo ( // Tiziano. I volti e l’anima. Ritratti // 16 marzo – 14 luglio 2013), il piccolo disegno viene qui esposto per la prima volta come fulcro di un più ampio progetto scientifico sui «problemi di autografia nella grafica tizianesca», come d’altronde lo stesso titolo della mostra propone.

Incorniciato da manoscritti e testi a stampa dei secoli XVI-XVIII e illuminato da una debole luce, suggestiva quanto necessaria alla tutela del supporto cartaceo, l’autoritratto di Tiziano appare come un affascinante punto focale. Grazie all’osservazione ravvicinata è possibile distinguere un tratto preciso e regolare che definisce dettagliatamente il profilo di un uomo ormai anziano, molto simile a quello dell’autoritratto madrileno (Prado). Particolare attenzione è riservata poi ai dettagli: il colletto della camicia e la bordura di pelliccia richiamano alla memoria un altro celebre dipinto tizianesco, il ritratto di Jacopo Strada oggi conservato a Vienna (Kunsthistoresches Museum, Gemäldegalerie).

«Tiziano non contribuì soltanto alla manipolazione creativa delle aspettative formali del genere, ma anche a creare la percezione che non esistesse nulla di eguale ad un singolo, autorevole autoritratto »

(J. Cranston)

Cranston ricorda come Tiziano Vecellio sia da considerarsi uno dei primi artisti ad aver intuito il vero potenziale del genere ‘autoritratto’, interpretato come ideale strumento di trasmissione ovvero marcatore di significati nascosti, se inserito in composizioni più articolate.

Autoritratto, olio su tela / Madrid, Museo Nazionale del Prado

Autoritratto, olio su tela / Madrid, Museo Nazionale del Prado

Dalla rappresenazione self-made in funzione della ridefinizione del ruolo sociale dell’artista alla produzione di medaglie effigiate: l’esposizione ha rappresentato l’occasione per mettere a confronto, sui vari temi correlati, studiosi come Luba Freedman (The Hebrew University, Jerusalem), Jodi Cranston (Boston University), Joanna Woods-Marsden (University of California, Los Angeles) e Raymond B. Waddington (University of California-Davis), che hanno così redatto i contributi storico-critici presenti in catalogo.

Un particolare momento di studio si terrà infine giovedì 5 giugno p.v. presso la Sala delle Quattro Porte (coordinatore: prof. L. Puppi; relatori: A. Bellieni, L. Freedman, J. Cranston, J. Woods-Marsden). Aperto non solo alla cerchia di specialisti della grafica veneziana ma al più vasto pubblico di appassionati d’arte, l’incontro proporrà un’approfondita analisi sul rapporto autore-autografia in relazione alla particolare manifestazione tipologica del autoritratto.

Catalogo della Mostra

Catalogo della Mostra

Tiziano : un autoritratto : problemi di autografia nella grafica tizianesca / [mostra e catalogo a cura di Andrea Bellieni] – Crocetta del Montello: Antiga; Venezia: Mu.Ve., 2014. – p. 144 : ill. ; 28 cm

Federica Paolini
Di: Federica Paolini

Chi sono?! Una storica dell'arte oppure una curiosa appassionata? Probabilmente entrambe? Dubbi esistenziali a parte, una cosa mi è ben chiara: amo tutto ciò che si genera dall'incontro, spesso fugace, tra un foglio di carta ed una matita. Progetti, studi, illustrazioni, schizzi, appunti in libertà: per me non conta l'etichetta di un fine prestabilito purché il medium grafico sia padrone dello spazio-opera. La mia passione ha origini lontane. Dopo aver appreso i rudimenti pratici tra Istituto d'Arte e Accademia, in quel di Venezia ho conseguito la laurea in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici con una tesi in Storia del Disegno. Durante questo percorso formativo ho sviluppato una vera e propria infatuazione per il materiale cartaceo che giustifica inoltre un altro mio interesse, quello verso l'oggetto-libro. In questa rubrica mi auguro di condividere insieme a voi storie e curiosità legate al mondo del disegno, delineare brevi profili di artisti del passato e del presente per i quali la padronanza del mezzo grafico ha rappresentato un tratto distintivo, presentare tecniche varie e recensire mostre o pubblicazioni tematiche. Let's sketch the FAM!