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Un Viaggio nel Paese delle Meraviglie di Fosca

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In copertina: Frammenti di lavoro…

[…] le erano ormai successe tante cose straordinarie che Alice cominciava sul serio a credere che per lei non ci fossero cose impossibili. / L. Carroll, Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (1865)

Di recente una piccola, quanto deliziosa, esposizione di disegni ha svelato al pubblico internazionale in visita al Salone della Libreria Marciana un ‘nuovo’ giovane talento artistico. Sotto i cinquecenteschi tondi di Andrea Schiavone, Paolo Veronese, Battista Zelotti e Giuseppe Porta il Salviati ed accanto ai globi di Vincenzo Coronelli, hanno trovato spazio all’interno di dieci teche i lavori su carta dell’artista Fosca. Filo conduttore tra le tavole esposte è stata la rappresentazione in chiave ironica di alcuni episodi salienti della storia della Libreria e dell’editoria veneziana. Le opere hanno condotto gli osservatori in un fantastico viaggio tra luoghi surreali e bizzarri personaggi zoomorfi, che rispecchiano il mondo immaginario del quale l’autrice si fa interprete attraverso la propria arte. Al centro della sala il Globo Letterario, un’istallazione formata da migliaia di lettere in carta pergamena, pendeva dal soffitto quasi come controparte ideale delle sfere di Coronelli. La mostra è stata infine corredata da un raffinato catalogo in edizione limitata con testi a cura del giornalista Fulco Pratesi e dello scrittore e regista Fabio Carpi.

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// Globo Letterario //

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// Globo Letterario: work in progress… //

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// Il doge //

// Sansovino condannato in biblioteca //

// Sansovino condannato in biblioteca //

Ma chi è Fosca? Giovane, creativa, enigmatica…artista di origini italo-olandesi (o meglio: veneto-olandesi) sin dalla giovanissima età si approccia al disegno, per trasformare più tardi questa sua passione in una scelta di vita. I personaggi da lei rappresentati appartengono ad un mondo animale nel quale si riflettono metaforicamente i comportamenti umani.

Dal punto di vista tecnico le sue opere sono eseguite con scrupolosa perizia. Una miriade di piccoli tratti si accostano, si susseguono, si intersecano, componendo così le diverse figure. Inchiostro nero e pennini sottilissimi sono mezzi prediletti che l’artista impiega per ‘ricamare ‘ la carta.

Ogni figura e ogni campitura è cesellata in minimi perfetti particolari impreziositi da una minutissima filigrana da oreficeria rinascimentale che esalta soprattutto il tessuto degli indumenti dei vari metaforici personaggi / Fulco Pratesi, 2014

I suoi disegni eseguiti con la meticolosa e paziente precisione di una miniaturista […] sono come l’alfabeto di un linguaggio segreto / Fabio Carpi, 2014

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// Animali //

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// Animali //

Osservando i lavori di Fosca è impossibile non pensare alle illustrazioni otto-novecentesche destinate all’editoria per ragazzi. Essi richiamano alla memoria infatti le illustrazioni ispirate alle opere di Lewis Carroll realizzate dal londinese Sir John Tenniel (1820 -1914). L’interesse per il mondo animale sembra trovare lontano eco anche negli animali antropomorfizzati di Beatrix Potter (1866-1943).

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// Fosca al lavoro //

Le 5W di Fosca // Per conoscere meglio la nostra giovane artista le ho proposto una breve intervista. E lei, gentilissima, ha deciso di collaborare con FAM. Il risultato? Parole delicate quanto i segni lasciati dal pennino sulla carta, paradossalmente essenziali rispetto alla generosa produzione segnica ma capaci comunque di ‘tracciare’ suggestive immagini (verbali)…

A voi Fosca!

Who // Fosca, chi sei realmente?

F: Sono un topo nell’ombra.

What // Che cosa significa per te “fare” arte?

F: Aprire una finestra del mio mondo al resto del mondo.

When // Ti sei approcciata alla pratica del disegno sin dalla giovanissima età. Quando hai sentito insorgere in te l’esigenza di dare una forma grafica ai tuoi pensieri?

F: Quando le parole non bastavano più.

Where // Nelle tue opere la rappresentazione del mondo animale emerge come un leitmotiv costante. Dove trai ispirazione per questi soggetti?

F: Dagli umani che passano.

Why // L’impiego dell’inchiostro e della carta sembra richiamare alla memoria tecniche lontane, nel tempo e nello spazio. Ma perchè adottare una tecnica così meticolosa – e, diciamolo pure, difficile ‒ in un’epoca nella quale il digitale sembra avere la meglio?

F: Sono una discendente della scimmia, ho bisogno di toccare con le dita quello che la mia mente decide. E poi evolvere.

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// 14” di Fosca //

Per scoprire il mondo di Fosca:

www.foscaworld.com

Federica Paolini
Di: Federica Paolini

Chi sono?! Una storica dell'arte oppure una curiosa appassionata? Probabilmente entrambe? Dubbi esistenziali a parte, una cosa mi è ben chiara: amo tutto ciò che si genera dall'incontro, spesso fugace, tra un foglio di carta ed una matita. Progetti, studi, illustrazioni, schizzi, appunti in libertà: per me non conta l'etichetta di un fine prestabilito purché il medium grafico sia padrone dello spazio-opera. La mia passione ha origini lontane. Dopo aver appreso i rudimenti pratici tra Istituto d'Arte e Accademia, in quel di Venezia ho conseguito la laurea in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici con una tesi in Storia del Disegno. Durante questo percorso formativo ho sviluppato una vera e propria infatuazione per il materiale cartaceo che giustifica inoltre un altro mio interesse, quello verso l'oggetto-libro. In questa rubrica mi auguro di condividere insieme a voi storie e curiosità legate al mondo del disegno, delineare brevi profili di artisti del passato e del presente per i quali la padronanza del mezzo grafico ha rappresentato un tratto distintivo, presentare tecniche varie e recensire mostre o pubblicazioni tematiche. Let's sketch the FAM!