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Vassilij Kandinsky a Milano

Kandinsky Milano

Per chi ancora non l’avesse ammirata vi segnalo una mostra da non perdere che si terrà ancora per qualche giorno a Milano. Parlo dell’incredibile viaggio nella pittura di Vassilij Kandinsky a Palazzo Reale a cura di Ada Mosoero che terminerà il 27 aprile 2014. Iniziata il 17 dicembre dello scorso anno espone oltre ottanta opere dell’artista russo provenienti dal parigino Centre Pompidou. Un percorso artistico di uno dei maggiori esponenti dell’arte astratta: dalle tendenze impressioniste degli albori (Vecchia città – foto 1), all’influenza simbolista del suo maestro Franz Von Stueck, al periodo tedesco della scuola Bauhaus dell’astrazione antinaturalistica con immagini piatte e colori accesi, fino alle influenze parigine surrealiste dai colori pastello.

Con il capolavoro teorico “Lo spirituale nell’arte” Kandinsky teorizzò lo stretto legame tra i colori, la dimensione interiore, la musica e le forme. Utilizza una metafora musicale per spiegarne la connessione: il colore è il tasto, l’occhio è il martelletto, l’anima è un pianoforte con molte corde. I colori sono descritti in base alle sensazioni e alle emozioni che suscitano nello spettatore, sono paragonati a dei veri e propri strumenti musicali.

Foto 1 – Vecchia Città

Foto 2 - Improvvisazione VIII

Foto 2 – Improvvisazione VIII

Divide i colori primari dai secondari, i colori freddi da quelli caldi e descrive le loro “proprietà” evocative, ad esempio il giallo è dotato di una follia vitale ed è paragonato al suono di una tromba, l’azzurro invece è indifferente e distante ed è paragonato al flauto. Un altro legame “spirituale” è quello associato alla forma che è “l’espressione materiale di un contenuto astratto”, ad esempio il quadrato appoggiato su un vertice è simbolo di instabilità ed è associato al rosso, se invece è appoggiato su un lato è stabile, statico e consapevole (Improvvisazione VIII – foto 2).

Per questi motivi Kandinsky fu uno dei maggiori esponenti dell’astrattismo, per lui il pittore deve svincolarsi dai canoni tradizionali e “realizzare” la bellezza esprimendo la propria interiorità. L’ultimo periodo artistico lo vive a Parigi, il motivo principale è la chiusura della scuola tedesca Bauhaus in seguito all’ascesa al potere di Hitler. In questo ambiente entra in contatto con la corrente surrealista, inizia ad utilizzare colori pastello e le sue composizioni sono più dinamiche con tratti quasi ludici (Blu di cielo – foto 3)

Foto 3 - Blu di Cielo

Foto 3 – Blu di Cielo

« L’arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla, e indica il contenuto del futuro. »

“ VASSILY KANDINSKY. La collezione del Centre Pompidou
Palazzo Reale, Piazza Duomo – Milano 17 dicembre – 27 aprile 2014
Orari: lunedì 14.30 – 19.30;
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30;
giovedì e sabato 9.30 – 22.30
Ingressi: Intero: € 11,00 – Ridotto: € 9,50

Eleonora De Paolis Foglietta
Di: Eleonora De Paolis Foglietta

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