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Yumiko Takata. MicroCosmo

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Ecco un’altra interessantissima mostra che si tiene a Padova fino al 31 Agosto, dove la filosofia orientale si scontra e si fonde perfettamente con l’arte, in questo caso con l’oreficeria e la scultura.

L’evento si propone di presentare un’installazione con le sculture dell’artista Yumiko Takata, ispirate alla cultura Zen giapponese e i suoi lavori d’oreficeria, estratti dalla sua linfa cultura giapponese.

Semplicità, Vacuità, Stilizzazione. Questi i componenti della filosofia orientale Pensiero Geometrico Zen, questi i cardini dell’opera di Yumiko Takata. La sua opera si fonda appunto sullo Zen,  filosofia orientale che apprezza ciò che non si vede, che non esiste, ciò che esprime un vuoto: anzi il VUOTO. Forse vorremmo vedere più di quello che si vede, qualcosa che va al di là dell’Essere, quando il sè riesce a diventare come aria e quindi non vuole altro che respirare: ha raggiunto il Satori.

“Con le opere che presento, vorrei esprimere questa vacuità dell’”Essere” , creando una forma semplice, anti decorativa, stilizzata e geometrica. Voglio farvi vedere, non la forma positiva, ma la forma negativa che si genera dalla forma positiva stessa. Voglio che sentiate, assieme alla voce dell’ “Essere” anche quella del “Non-Essere”. (Yumiko Takata)

All’interno dell’evento David Wilkes Benini e membri del suo Gruppo di Ricerca sulla Creativtà e Improvvisazione “Fainomènon” terranno performance vocali rapportandosi con i gioielli e le sculture esposte di Yumiko Takata, improvvisando sfondi e paesaggi sonori e ispirandosi agli oggetti esposti.

La Mostra è curata da Alessandra Possamai.

Yumiko Takata. Foto di Antonio Rasi – Caldogno

MicroCosmo – Biosfera

Zen- Pensiero geometrico

Informazioni

Orario: 9.30-12.30 e 15.30-19 (Lunedì chiuso). Oratorio di San Rocco, via Santa Lucia, Padova 

Servizio Mostre – Settore Attività Culturali tel. 049 8204522 ferrettimp@comune.padova.it – fantasiayumiko@gmail.com – www.yumikotakata.com

Yumiko Takata nasce e cresce a Kobe (Giappone), ma vive in Italia da tanti anni ed ha vissuto molto della realtà europea. Nel 1979 inizia a collaborare con lo scultore Shintani Hideoa Kobe, avvicinandosi cosi’ all’arte scultorea. Nel 1985, si iscrive alla scuola d’architettura d’interni “ULIDA” ad Ashiya che terminera’ con l’ottenimento del diploma nel 1987. Yumiko inizia a lavorare come consulente presso i grandi magazzini “Daimaru” a Kobe e nel 1989 fonda lo studio d’ architettura d’interni “Atelier Fantasia” dove ha modo di esporre le proprie opere. Raggiunta ormai una buona notorietà nell’ambiente artistico giapponese, nel 2000 decide di trasferisi in Italia dove comincia a realizzare mostre in varie città quali ad esempio Firenze, Sciacca e Perugia. Si stabilisce a Perugia dove parallelamente all’attivita’ scultorea si avvicina alla tecnica della lavorazione del bucchero. Nel 2005 comincia la sua carriera di disegnatrice di gioielli dando vita alla collezione “Zen” e deposita il marchio “Yumiko Takata” presso la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricultura (CCIAA). Nel 2007, Yumiko ottiene il diploma in scultura presso l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia. L’artista è stata sicuramente influenza dalla cultura occidentale della quale probabilmente si è innamorata. Passando il suo tempo in Italia, Yumiko ha studiato e ammirato i beni artistici e culturali, rendendosi tuttavia conto di essere profondamente giapponese. Il materiale che l’artista usa e ha usato nelle sue opere e gli strumenti del suo lavoro hanno a che vedere con la cultura italiana ed europea, ma la linfa vitale che li anima e li ha animati è sicuramente giapponese.

Deborah Barbazza
Di: Deborah Barbazza

Nata a Mestre nel settembre 1993, mi sono appassionata da subito al mondo del Disegno e dell’Illustrazione, interessi che ho approfondito frequentando dapprima il Liceo Artistico e, attualmente, l’Accademia di Arti Figurative e Digitali Padova Comics, con specializzazione in Illustrazione. Nonostante il diploma in Grafica Pubblicitaria, adoro il Disegno a Mano Libera e sto sviluppando un forte legame verso delle tecniche che ho conosciuto e sperimentato da poco: l’Acrilico e l’Acquerello. Ho scelto di entrare a far parte di FineArtsMag perché credo in questo progetto e penso che possa essere uno spazio importante per aiutare ad accrescere l'interesse verso lo splendido mondo dell'Arte, conosciuto sì, ma non ancora abbastanza!